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LO SGUARDO DEL LEONE

Un bel romanzo, appassionato e drammatico, che si svolge in Etiopia, e racconta la fine dell'Imperatore Haile Selassie (che la tradizione etiope fa discendere dal re Salomone e dalla regina di Saba, come viene anche detto in 1 Re 10; 2 Cr 9), e la presa del potere da parte dei militari del Derg, e del loro leader Mengistu. Gli avvenimenti vengono raccontati con gli occhi e le vicende di una famiglia della borghesia etiope, composta da un affermato medico, dai suoi figli e da una moglie malata. Si accumulano tensioni e storie personali, tra speranze rivoluzionarie tradite, collaborazionismo, terribile repressioni e uccisioni di innocenti. Con qualche colpo di scena il lungo racconto coinvolge il lettore e non risparmia i particolari della tortura e dei cadaveri lasciati per la strada a mo’ di ammonizione: la loro raccolta, identificazione e consegna alle famiglie, fatta cercando di non farsi scoprire dai militari, diventa gesto non solo di pietà e civiltà, ma vera azione di opposizione al regime.
Abbiamo dimenticato queste tragedie della nostra epoca? Amnesty International ritiene che durante quel periodo (dal 1977 fino al 1991, che fu sopranominato il Terrore Rosso, e dove sovietici e cubani ebbero ruoli importanti) furono uccise dal regime mezzo milione di persone. Mengistu attualmente vive in Zimbabwe, sotto la protezione di Mugabe, ma è stato condannato a morte per genocidio nel 2008 dalla corte suprema dell’Etiopia. L’autrice, che ha studiato e vive a New York ed è al suo primo romanzo, è brava a provocare nel lettore indignazione per quanto è avvenuto e passione verso la fragile lotta dei popoli africani per la libertà e la democrazia.
Maaza Mengiste, LO SGUARDO DEL LEONE, Neri Pozza editore 2010

Pubblicato il 4/8/2010 alle 23.24 nella rubrica Libri.

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