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La parentopoli di Alemanno

Così fan tutti, di cosa ci stupiamo? Si diffonde veloce questo pensiero nel cittadino romano – italiano, disincantato e furbo, che in fondo pensa “prima o poi questa fortuna capiterà anche a me!”. Certo la parentopoli di Alemano e & è forse la punta di un iceberg che potrebbe coinvolgere altri, anche di centro sinistra. E allora a maggior ragione bisogna ricordare alcuni principi:
1.non è vero che così fan tutti: per quel poco di amministrazione di cui sono stato responsabile, io non l’ho fatto. Di solito non mi cito, ma questa volta lo faccio volentieri e convinto. Durante la mia direzione dell’azienda regionale Litorale spa, non ho gonfiato budget per assunzioni clientelari, né lo hanno provato a fare gli amministratori. L’unica assunzione del tutto nuova che ho fatto (altre erano dovute, dopo periodi lunghi di “stage”) è avvenuta dopo una selezione pubblica seria e con tanto di annuncio sul giornale. Posso testimoniare volentieri che i politici con cui ho condiviso percorsi in questi anni non mi hanno mai chiesto assunzioni.
2. non bisogna estendere il meccanismo dei concorsi alle società pubbliche: uno dei motivi per cui esse sono nate è proprio avere una maggiore elasticità nella gestione delle risorse umane. Tra i complessi e spesso anacronistici concorsi pubblici e la gestione clientelare delle assunzioni, vi è la trasparente e professionale ricerca del personale, quella che fanno la maggioranza delle aziende private, cui le società pubbliche dovrebbero ispirarsi. Chi erano, dov’erano e cosa facevano i capi delle risorse umane e i direttori di queste società comunali mentre gli arrivavano curricula e contratti a scatola chiusa?
3. c’è un campo di discrezionalità politica nella scelta di alcuni incarichi fiduciari che merita rispetto: per esempio le segreterie politiche di ministri, assessori o quelle degli amministratori degli enti. In questi casi se si prende personale esterno all’amministrazione è giusto compensare anche il rischio di lavorare (e sodo, vi assicuro!) solo per qualche anno. Ma non si pretenda per nessuno che da quell’incarico nasca una sorta di diritto al posto pubblico. E purtroppo in molti lo pensano.
Vedremo ora se le vicende romane continueranno a montare e chi altri coinvolgeranno: certo la forza innovativa della giunta Alemanno (piaciuta a molti romani) subisce un colpo mortale.

Pubblicato il 15/12/2010 alle 21.16 nella rubrica Diario.

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